domenica 25 ottobre 2015

POLLO RIPIENO ALLA VENETA CON FAGIOLI IN SALSA



Ciao a tutti!
E' bello ritornare a scrivere un post per il nostro piccolo blog, che davvero da troppo tempo giaceva qui abbandonato... Come prima cosa vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno continuato a scriverci e a consultare le nostre ricette, grazie davvero per l'affetto.
Inizialmente pensavamo di prendere solo una breve pausa, di rallentare il ritmo, ma poi gli impegni lavorativi e nuove inaspettate avventure ci hanno allontanate dal blog. Ma la nostra passione per il mondo della buona cucina non si è mai spenta e nel corso di questi mesi abbiamo seguito con interesse tutto quello che succedeva nei blog delle nostre amiche!
E poi ecco che arriva la sfida dell'MTC di ottobre, il pollo ripieno!!!
E non una sfida qualunque, ma disossare un pollo, preparare la farcia, preparare un contorno e per non farsi mancare nulla anche un gravy!
In un primo momento, quando abbiamo letto il post con le indicazioni della ricetta, abbiamo pensato: "che lavoraccio! -  questo mese la sfida è davvero impegnativa!". Ma poi ripensandoci meglio, qualcosa nella nostra mente si è messo in moto: "si sarà una sfida impegnativa, ma ti immagini la soddisfazione?" e "sarebbe bello provarci!" 
Quindi grazie e Patty e a tutto lo staff dell'MTC per averci dato l'opportunità di un ritorno in grande stile, davvero pieno di entusiasmo!
Ed eccoci qui con il nostro pollo farcito alla veneta, ovviamente solo per gusto di portare a termine questa sfida, per il gusto di dire "ce l'ho fatta" e ovviamente anche per gustarci un piatto buonissimo, ma senza concorrere per il titolo! 
La nostra interpretazione di questa ricetta parte dall'abbinamento di classici ingredienti della cucina veneta, dove il pollo (e la gallina) ha un ruolo predominante. Abbiamo quindi optato per radicchio, per il formaggio Asiago e per uno spruzzo di grappa, e preparando i classici fagioli in salsa come contorno. 
Speriamo di farvi avvicinare ai sapori, ai profumi del nostro veneto, arrivederci alla prossima!


Pollo ripieno alla veneta con fagioli in salsa

per il pollo ripieno:
1 pollo (circa 1,5 kg)
50 gr di formaggio Asiago stravecchio DOP
50 gr di pangrattato
1 cespo di radicchio di Treviso precoce
100 gr di speck di Asiago
1 uovo
1 cipolla bianca
1 carota
2 coste di sedano
rosmarino e salvia
1/2 bicchiere di prosecco
olio extravergine d'oliva q.b.
burro q.b.
sale e pepe q.b.
per i fagioli in salsa:
500 gr di fagioli borlotti freschi
2 acciughe sottosale
50 gr di sopressa
2 fegati di pollo
30 gr di carne macinata mista
1 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva q.b.
burro q.b.
pepe q.b.
per il gravy:
800 ml di brodo di pollo
3 cucchiai di farina 00
100 ml di grappa di Bassano

Come prima cosa dobbiamo disossare il pollo e noi  abbiamo seguito alla lettera le parole di Patty del blog Andante con Gusto:



Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente. Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso. Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela.


Per il ripieno: affettate mezza cipolla molto sottilmente e fatela soffriggere dolcemente in una padella con qualche cucchiaio di olio. Nel frattempo pulite il radicchio e tagliatelo finemente. In una ciotola mescolate il formaggio Asiago grattugiato con il pangrattato, incorporatevi il soffritto di cipolla e il radicchio (fuori dal fuoco). Quindi amalgamate il tutto aggiungendo un uovo precedentemente sbattuto in modo da formare un composto compatto. Se necessario aggiustate di sale.
A questo punto stendete le fettine di speck sopra al pollo disossato in modo da formare uno strato, quindi disponete il ripieno preparato.
Chiudete il pollo e, seguendo nuovamente le indicazioni di Patty sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coincidere i lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi. Una volta cucito legate le cosce per mantenere la forma in cottura. Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo a caramella. Avvolgete il pollo in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica.
A questo punto ponetelo in frigo per tutta la notte fino al momento di cuocerlo.
Potete intanto preparare il brodo di pollo utilizzando la carcassa, le ali e le ossa delle cosce, degli aromi quali una cipolla, una carota e qualche costa di sedano. Questo servirà per la preparazione del gravy.
Quindi, la mattina seguente, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro. Accendete il forno a 180°.
In una larga pirofila versate 4 cucchiai di olio extravergine. Affettate sottilmente la cipolla. Aggiungete la carota a fettine, il sedano e le erbe aromatiche. Mettetelo in forno. Dopo 15 minuti, aprite e irrorate il pollo con il prosecco e proseguite la cottura.
Controllate il forno ogni 10-15 minuti, spennellate il pollo su tutta la superficie con i suoi succhi per mantenere morbida la pelle e non farla seccare. Cuocete il pollo per circa 1 ora e mezza, girandolo un paio di volte. Quando il pollo sarà pronto, toglietelo dalla pirofila e tenetelo in caldo per preparare il gravy.
Per i fagioli: lessate i fagioli partendo da acqua fredda per circa 40 minuti dall'ebollizione o fino a quando sono teneri. Nel frattempo pulite i fegati di pollo e tritateli grossolanamente. Dissalate le acciughe sotto acqua corrente raschiandole con la lama di un coltellino; asciugatele deliscatele e spezzettatele. Fate un battuto con la sopressa, le acciughe e i fegati. Soffriggete in una casseruola dell'olio, una noce di burro con la cipolla tagliata finemente e il prezzemolo; aggiungete quindi il macinato e il battuto che avete precedentemente preparato. Quando è soffritto sfumate con il vino e pepate. Sgocciolate i fagioli, versateli nella salsa preparata e lasciate insaporire per 4-5 minuti, mescolando in modo che assorbano il condimento. Servite tiepidi.






Per il gravy: quando il pollo sarà cotto, dovrete avere a disposizione il brodo caldo e separato da eventuale grasso rilasciato dalla pelle del pollo.
Dalla teglia in cui avete cotto il pollo, scolate i liquidi filtrandoli dalle parti solide (carote, cipolle, aromi).
Versateci la grappa e portate a ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno per staccare dal fondo eventuali rosolature. Togliete dal fuoco.
In una casseruola dal fondo spesso, scaldate a fuoco medio basso, 3 cucchiai dei succhi tenuti da parte.
Aggiungete la farina e mescolate con una frusta.
Unite piano il brodo caldo mescolando bene e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma.
Quando comincia a sobbollire, incorporate il liquido di deglassatura tenuto da parte.
Salate e pepate quindi lasciate sobbollire mescolando ogni tanto fino a che si è addensato.
Servite caldo sul vostro pollo.
Consigli: si tratta di una ricetta abbastanza articolata, quindi è importante partire in anticipo con la preparazione; i fagioli in salsa possono essere preparati il giorno prima e intiepiditi solo al momento di essere serviti, se dovessero risultare troppo asciutti potete aggiungere un paio di cucchiai di brodo di pollo.





                    con questa ricetta partecipiamo "fuori gara" al MTC nr 51 di ottobre 2015


 

lunedì 21 luglio 2014

CROQUE MONSIEUR


Ritorniamo con un grande classico della cucina francese, il croque monsieur.
Un piatto unico, un mix tra il classico sandwich e un toast con l'aggiunta della besciamella.
Di certo è un piatto molto calorico e sostanzioso, ma davvero golosissimo!!
Perfetto caldo, appena tolto dal forno, potete gustarlo anche tiepido, l'importante è che l'interno rimanga filante!!!


Croque monsieur

8 fette di pane da toast
200 gr di prosciutto cotto
150 gr di gruviera (o emmental)
 
per la besciamella:
16 gr di burro
16 gr di farina 00
150 ml di latte
un pizzico di sale


Preparate le besciamella: mette a scaldare il latte. Fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco dolce.
Toglietelo dal fuoco e aggiungete la farina, mescolate bene cercando di non formare grumi. Salate e aggiungete il latte. Rimette nel fuoco e portate a bollore, cuocete la besciamella per un paio di minuti, continuando e mescolare. Lasciatela raffreddare.
Nel frattempo preparate il gruviera grattugiato. Disponete in una placca da forno 4 fette di pane da toast, smalmatevi un sottile strato di besciamella, ricoprite con un paio di fette di prosciutto cotto, con il gruviera grattugiato e quindi con la seconda fette di pane.
Ricoprite nuovamente le fette di pane con un cucchiaio di besciamella e con il formaggio grattugiato.
Mettete in forno già caldo, con la funzione grill per 4-5 minuti.
Consigli: è ottimo accompagnato con dei pomodori e un insalata fresca; provate anche il croque madame!


mercoledì 9 luglio 2014

BUCATINI ALLA PIZZAIOLA



Eccoci di ritorno dopo una lunga assenza, forse il periodo più lungo da quando abbiamo scritto il primo post due anni fa.
Anche se continuiamo a cucinare come sempre, è difficile mettere nero su bianco tutte i piatti preparati, controllare foto e quant'altro. D'ora in poi cercheremo di scrivere post più semplici e veloci, ma di essere più presenti, in modo da non perderci tutte le novità di voi food-bloggers!!!
Intanto eccovi questa ricetta semplice e buonissima, ancora una volta tratta dal mitico Sale & Pepe, un primo che è più che un piatto di pasta, è una vera bomba golosa!

Bucatini alla pizzaiola
350 gr di bucatini
600 gr di pomodori pelati
10 pomodorini ciliegina
1 spicchio di aglio
50 gr di parmigiano grattugiato
3 cucchiaio di pangrattato
250 gr di mozzarella
olio q.b.
sale q.b.
origano secco q.b.
qualche foglia di basilico

Sbollentate i pomodori pelati per alcuni minuti in acqua bollente salata; quindi sbucciateli, privateli dei semi e riduceteli a cubetti. In una padella fate rosolare l'aglio con qualche cucchiaio di olio. A questo punto aggiungetevi i pomodori preparati e fate cuocere circa 20 minuti. Salate e aggiungete qualche foglia di basilico.
Intanto cuocete i bucatini in acqua salata e scolateli al dente; raffreddateli sotto l'acqua fredda e conditeli con il sugo di pomodoro preparato e con 40 gr di parmigiano. Disponete sul fondo di una pirofila da forno unta d'olio uno strato di bucatini, cospargete con un pò di origano, uno strato di mozzarella tagliata a fettine sottili; continuate con un altro strato di bucatini, origano e mozzarella finché non avrete finito gli ingredienti (almeno tre starti).
Disponete sopra ai bucatini i pomodorini ciliegina tagliati a fette e cospargete poi il tutto con il pangrattato e il parmigiano rimasto.
Cuocete 30 minuti nel forno già caldo a 180°. Sfornate e lasciate riposare per 20 minuti prima di servire. 
Consigli: utilizzate la mozzarella fior di latte e non quella di bufala, che contiene più latte, se vi piace un gusto più deciso potete aggiungere della scamorza affumicata.

sabato 14 giugno 2014

TRECCINE AL LATTE CON UVETTA


Quando decidiamo di preparare un dolce per la colazione, ci piace sperimentare nuove ricette che possano piacere a tutta la famiglia. La colazione, sopratutto nel fine settimana è un momento che ci godiamo senza fretta  per darci la carica per affrontare tutta la giornata.
Per queste treccine abbiamo preso spunto dal libro di Sara Papa "Tutta la bontà del pane", veramente ricco di idee per creare degli ottimi lievitati senza troppa fatica.
Sono dei panini dolci arricchiti con uvetta, da mangiare inzuppati nel latte, ma perfetti anche per essere farciti della marmellata. Si conservano per alcuni giorni se riposte in sacchetti di plastica e se volete far divertire i vostri bambini, provate a cambiarne la forma... l'impasto è veramente semplice da lavorare!


Treccine al latte con uvetta

per l'impasto:
500 gr di farina 00
15 gr di lievito di birra fresco
275 gr di latte
1 uovo (da 60 gr)
50 gr di burro
2 cucchiai di miele
10 gr di sale
per la finitura:
100 gr di uvetta
1 tuorlo
2 cucchiai di latte
1 pizzico di sale



Setacciate la farina , unite il lievito sciolto nel latte ed iniziate a lavorare gli ingredienti. Quindi aggiungete anche il sale, l'uovo e per ultimi il miele e il burro. Lavorate bene l'impasto finché risulterà liscio ed omogeneo. Lasciatelo riposare per 30 minuti coperto all'interno della ciotola.
Aggiungete anche l'uvetta e mescolate con cura l'impasto.
Spezzate l'impasto in piccoli pezzi e formate dei filoncini per formare delle treccine della lunghezza di circa 10 cm. Disponete le trecce su una teglia e spennellatele con il tuorlo diluito nel latte con il sale. Lasciate lievitare i panini fino al raddoppio del volume ad una temperatura di circa 27°.
Spennellate nuovamente le treccine con il tuorlo rimasto e cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti.
Consigli: queste treccine sono ottime per colazione, potete aggiungere anche delle gocce di cioccolato, oppure prepararle semplici senza uvetta da mangiare con la marmellata!






mercoledì 4 giugno 2014

GNOCCHETTI CON RAGÙ DI POLLO, BIETOLE E PORCINI


Con la stagione estiva, quando fa caldo, si ha meno voglia di stare ai fornelli e si preferiscono piatti più leggeri, per questo ci piace creare e sperimentare dei piatti unici.
In questa ricetta la pasta è unita alla carne di pollo, alle verdure e per dare ancora più sapore, ai funghi porcini. E' un piatto che abbiamo sperimentato sia nella versione calda che in quella fredda, per le giornate più calde, e in entrambi i casi il gusto era ottimo.
Gli gnocchi sono un formato di pasta perfetto per questo tipo di condimento, i pezzetti di pollo e di verdura si incastrano nella pasta e ad ogni boccone si possono assaporare tutti i vari ingredienti. Provate e ovviamente fateci sapere!!!

Gnocchetti con ragù di pollo, bietole 
e porcini


400 gr di petto di pollo
200 gr di bietole
3 porcini surgelati
350 gr di pasta (formato gnocchi)
8 fiori di zucca
1/2 bicchiere di vino bianco
1 rametto di rosmarino
1 cipolla bianca
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.


Affettate la cipolla, riducete a dadini la polpa di pollo e legate con dello spago da cucina il rametto di rosmarino. 
Pulite le bietole, lavatele e tagliatele a striscioline.
Stufate dolcemente la cipolla con 4 cucchiai di olio, poi unite il pollo e il rametto di rosmarino. 
Fate rosolare a fiamma bassa e stufate con il vino bianco. Aggiungete i funghi e un mestolo di acqua calda.
Salate e proseguite la cottura a fuoco dolce per 20 minuti.
Unite le bietoline, regolate di sale e cuocete ancora finché le verdure saranno morbide.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con il sugo. 
Saltatela per due minuti, quindi aggiungete i fiori di zucca lavati e tagliati a listarelle. Mescolate e servite subito.
Consigli: potete sostituire il pollo con della carne macinata di vitello e a piacere, aggiungere delle scaglie di parmigiano o ricotta stagionata per dare un sapore più deciso al piatto.






Con questa ricetta partecipiamo al contest "La mia pasta"
del blog "Vado... in cucina" con la collaborazione del pastificio "Pasta Lagano".



martedì 27 maggio 2014

TORTA RUSTICA VERDE



Con l'arrivo della primavera ci sono moltissime verdure che iniziano a spuntare nell'orto, impossibile non aver voglia di sperimentare delle nuove ricette.
Come tante altre volte, l'idea per questa ricetta nasce da un servizio della rivista Sale & Pepe. Si tratta di una torta salata un pò insolita. Non utilizziamo né pasta sfoglia né pasta brisé, ma una pasta matta resa più rustica dall'utilizzo della farina integrale. Le verdure del ripieno sono quelle tipiche della primavera, piselli, spinaci e cipollotti, arricchiti semplicemente da formaggio grattugiato.
Un piatto semplice, da gustare anche freddo, che potete arricchire con gli ingredienti che più vi piacciono! 

Torta rustica verde

per la pasta matta:
180 gr di farina 00
70 gr di farina integrale
100 ml di acqua
4 cucchiai di olio
1 pizzico di sale

per il ripieno:
3 cipollotti bianchi freschi medi
300 gr di piselli freschi
500 gr di spinaci fresche
80 gr di parmigiano grattugiato
sale q.b.
olio q.b.



Preparate la pasta matta: setacciate le farine e fate una fontana, al centro mettete il sale, l'olio e 50 ml di acqua. Iniziate ad impastare, quindi aggiungete pian piano gli altri 50 ml di acqua mescolando con cura per ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare per 30 minuti coperto.
In due pentole separate lessate in acqua salata gli spinaci e i piselli per circa 10 minuti.
Scolate entrambe le verdure, avendo cura di strizzare bene gli spinaci.
Pulite i cipollotti e affettateli grossolanamente. Fateli soffriggere in una padella con un paio di cucchiai di olio, aggiungete gli spinaci e i piselli e fate insaporire per qualche minuto.
Togliete dal fuoco ed aggiungete anche il parmigiano, quindi amalgamate il tutto.
Stendete la pasta con il mattarello sulla spianatoia infarinata.
Ungete uno stampo di circa 20 cm di diametro e foderatelo con la sfoglia lasciandola sbordare. Versate all'interno il ripieno e livellatelo. Con l'impasto avanzato tirate nuovamente la sfoglia e ricoprite l'impasto. Sigillate bene i bordi e mettete in forno già caldo a 200° per 40 minuti.
Lasciate intiepidire prima di servire.

Consigli: potete arricchire il ripieno con altre verdure come asparagi verdi o fave oppure con l'aggiunta di ricotta fresca.
  


Con questa ricetta partecipiamo al contest "Nel cestino del pic nic"
del blog Cucina di Esme





del blog "Colors and food".
 
 



martedì 20 maggio 2014

GNOCCHI COLORATI


Non era mai successo che mancassimo dal blog per così tanto tempo, ben due settimane di assenza!!
In questo periodo gli impegni si accumulano uno sull'altro e nemmeno nel fine settimana siamo riuscite a dedicare un pò di tempo alla nostra passione culinaria!
Ovviamente non stiamo digiunando, ma manca il tempo di impiattare, fotografare e scrivere per bene ricetta e post...... insomma è proprio un periodaccio!!
E' da un pò di tempo che volevamo publicare questa ricetta, dei semplici gnocchi di patate colorati. Il trucco (c'è e si vede benissimo!!) sta nell'utilizzare alcuni ingredienti dei condimenti più classici direttamente all'interno dell'impasto degli gnocchi. In questo caso abbiamo utilizzato spinaci zafferano e pomodoro, ma ovviamente vi potete sbizzarrire con tantissime altre versioni!!

Gnocchi colorati

 
Per gli gnocchi:
1 kg di patate
400 gr di farina 00
100 gr di semola di grano duro
2 uova
50 gr di spinaci lessati
1 bustina di zafferano
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
sale q.b.
Per condire:
50 gr di burro
qualche foglia di salvia

Lessate le patate in abbondante acqua salata. Scolatele, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate. Formate una fontana con le patate, cospargete con un po' di farina e aprite al centro le uova. Iniziate ad impastare aggiungendo farina mano a mano che è necessario. 
Dividete quindi l'impasto in quattro parti; lasciate una parte intatta, quindi impastatene una parte con lo zafferano per gli gnocchi gialli, una parte con gli spinaci per gli gnocchi verdi e una parte con il concentrato di pomodoro per gli gnocchi rossi. A questo punti create i classici serpentini con i vari composti preparati e tagliate i vostri gnocchi.
Lessateli in acqua salata per qualche minuto da quando salgono a galla. Sciogliete il burro con le foglie di salvia in una terrina a bagnomaria e versateci gli gnocchi appena scolati.
Servite ben caldi.
Consigli: meglio utilizzare patate a pasta bianca, più farinose.


lunedì 5 maggio 2014

SPIEDINI DI TACCHINO IN SALSA AGRODOLCE


 Come per altre nostre ricette, anche in questo caso abbiamo tratto ispirazione da un vecchio numero di Sale & Pepe. La fesa di tacchino e il petto di pollo sono due ingredienti che si utilizzano davvero molto spesso e non è facile trovare sempre delle idee nuove per renderli saporiti e gustosi.
In questo caso la ricetta è davvero semplice, la marinatura di concentrato di pomodoro assomiglia nel colore e nel sapore al classico ketchup (più sano però) e il risultato è uno spedino che si può preparare in anticipo e molto veloce da cucinare. Credete, assolutamente da provare!!!


Spiedini di tacchino in salsa agrodolce

500 gr di petto di tacchino
4 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 limone
1 cipolla rossa
olio extravergine di oliva q.b
sale q.b



Tagliate la carne a striscioline sottili, riunitele in una ciotola con il concentrato di pomodoro, due cucchiai di olio, lo zucchero, la cipolla affettata, un pizzico di sale e il succo del limone.
Mescolate e lasciate marinare al fresco per 1 ora.
Scolate le striscioline di tacchino ed infilatele sugli stecchini di legno in modo da creare dei nastri ondulati. Scaldate un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, unite gli spiedini a cuocete per 5-6 minuti rigirandoli du tutti i lati. Regolate di sale e versate nella padella il sughetto della marinatura avanzato. Servite con insalatina fresca.
Consigli: potete accompagnare gli spiedini con della maionese e delle patatine speziate.

 

lunedì 28 aprile 2014

SPUMONE AL MASCARPONE CON CUORE MORBIDO AL CAFFE' DI MONTERSINO


Vi abbiamo più volte parlato della nostra passione per i dolci preparati da Luca Montersino. Abbiamo oramai collezionato molti dei suoi libri e le sue ricette sono tutte così golose (ma anche laboriose!) che ce ne mancano davvero ancora molte da provare.
Questo spumone al mascarpone assomiglia al classico tartufo per forma e consistenza, mentre il sapore ricorda molto il tiramisù. Un dolce che richiede dei tempi di preparazione abbastanza lunghi, ma è abbastanza semplice, si conserva in congelatore per molto tempo, quindi si può preparare prima ed è perfetto nel periodo estivo.
Un dessert fresco e scenografico davvero super buono!!!

Spumone al mascarpone con cuore morbido al caffè

Per lo spumone:
90 gr di tuorli
170 gr di zucchero semolato
50 gr di acqua
200 gr di mascarpone
200 gr di panna fresca
15 gr di gelatina in fogli
Per il fondo croccante:
140 gr di nocciole pralinate
80 gr di cioccolato fondente
Per il cuore morbido al caffè:
65 gr di acqua
75 gr di miele di acacia
25 gr di panna fresca
20 gr di cacao amaro in polvere
8 ml di caffè espresso
Per la finitura:
cacao amaro q.b.


 
Per il cuore morbido: portate ad ebollizione l'acqua con il miele, il caffè espresso e la panna, aggiungete infine il cacao. Colate il composto in degli stampini da cioccolatini e metteteli in freezer per almeno 8 ore.
Per lo spumone: preparate innanzitutto la base tiramisù pastorizzata versando in un pentolino l'acqua e lo zucchero e portandoli alla temperatura di 121°. Sciogliete in questa soluzione la gelatina precedentemente ammollata in acqua tiepida. Mettete i tuorli in una terrina e iniziate a montarli con delle fruste elettriche versando a filo il composto di acqua e zucchero; montate fino a raffreddamento. Quindi unite il mascarpone e la panna che avrete montato.
Per il fondo croccante: fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria. Intanto tritate il pralinato abbastanza finemente, quando il cioccolato sarà completamente sciolto toglietelo dal fuoco e aggiungete il trito di nocciole pralinate. Stendete il composto su un foglio di carta da forno e con un coppapasta create dei dischi di circa 7 cm di diametro (ossia come la base dei nostri stampini a mezza sfera.
Passate ora alla composizione finale degli spumoni: riempite fino a metà degli stampini di silicone a mezza sfera con il composto dello spumone, inserite in ognuno un cuore al caffè e completate con altra crema dello spumone, chiudete con il disco croccante e mettete in congelatore. Questi dolcetti devono rimanere in freezer almeno 5-6 ore per consolidarsi. Toglieteli dagli stampi almeno 30 minuti prima di servirli. Spolverizzateli con del cacao amaro prima di portarli in tavola.
Consigli: potete accompagnare questi spumoni con la classica crema zabaione, oppure utilizzarli come dei tartufi per preparare i classici affogati al caffé.
 
 
 

Con questa ricetta partecipiamo al contest  Contrasti